PES2020, l’intervista di Rosario Accurso, pro player dell’Italia e del Genoa

Rosario-Accurso

Rosario “NPK02” Accurso è membro ufficiale della eNazionale TIM Vision di eFootball PES2020 e giocatore ufficiale del Genoa Cricket and Football Club. Dopo il grande risultato ottenuto con la eNazionale, Rosario ci racconta la sua esperienza, il suo stile e il privilegio di rappresentare il nostro paese e un club di Serie A al massimo livello di gioco.

Questa qualificazione è storica per quanto riguarda la scena esports italiana. Sei soddisfatto del risultato ottenuto e qual è adesso l’obiettivo per Euro 2020?

Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto, se andiamo a vedere i numeri abbiamo ottenuto solo un pareggio e una sconfitta a fronte di otto vittorie. È la prima qualificazione storica di una eNazionale TIM Vision targata FIGC, sicuramente adesso l’obiettivo è quello di arrivare minimo nella top 4. Non ci nascondiamo, vogliamo vincere eEuro 2020.

Credi che con l’annullamento della competizione di Euro 2020 la sua controparte esports debba ricevere il giusto riconoscimento? Quanto secondo te questa competizione viene o non viene apprezzata?

Penso ci sia già stato un riconoscimento di questa competizione quando la UEFA ha deciso di non posticiparla come successo per Euro 2020. Dobbiamo ricordarci che questo è il primo anno con una competizione del genere, e voglio spezzare una lancia in favore della UEFA perché avevano grandi progetti per eEuro 2020 ma a causa del Coronavirus purtroppo è stato tutto ridimensionato.

Da membro della eNazionale TIM Vision ti senti tranquillo a rappresentare l’Italia o temi che da un momento all’altro possa esserci qualche altro giocatore pronto a soffiarti il posto in Nazionale?

Sono tranquillo e non temo la concorrenza, in quanto abbiamo disputato un’ottima fase di qualificazione. Inoltre avendo vinto tutte le partite che ho giocato, mi sento sicuro, forte delle parole positive che hanno speso per me Giovanni Sacripante e lo staff della FIGC.

Quando affrontate Nazionali inferiori a voi, cercate comunque di dare il massimo o sapete di avere i mezzi per superarle?

Noi cerchiamo di dare il massimo perché rappresentiamo la Nazionale Italiana. Ci sono tante persone che ci seguono, che contano su di noi e di conseguenza si aspettano una certa prestazione da parte nostra. Quindi cerchiamo sempre di giocare al massimo, come dimostrato nella fase di qualificazione abbiamo disputato partite con nazionali meno competitivi ma nonostante questo ci siamo impegnati per realizzare il massimo numero di reti possibile.

Quali sono stati i giocatori della nazionale con cui ti sei trovato meglio in game?

Ricordiamo innanzitutto che eEuro 2020 si gioca con i valori dei giocatori bilanciati. In quel caso il mio giocatore preferito è stato Nicolò Zaniolo, mentre per quanto riguarda i valori non bilanciati, scelgo Lorenzo Insigne.

Come descriveresti il tuo stile di gioco?

Prettamente offensivo, cerco di far girare palla e di trovare soluzioni in base all’avversario che ho contro. Gioco sicuramente in attacco e di pressare alto. Cerco di recuperare palla e di imbastire un’azione nel minor tempo a disposizione. Ovviamente non sempre questo è possibile e alcune volte è necessario adattarsi all’evolversi della partita.

Considerando il formato del torneo, come scegliete i matchup contro gli avversari? Ti consideri più adatto a partire primo, a concludere o a dover rimontare un risultato sfavorevole?

Il matchup lo scegliamo noi giocatori, in base alle caratteristiche nostre e degli avversari. Un fattore da considerare è anche lo storico di partite che abbiamo con quel determinato giocatore; da non dimenticare che l’andamento della competizione può cambiare le carte in tavola, per questo abbiamo sempre un piano di riserva. Io preferisco concludere, in quanto non soffro la pressione dell’essere in svantaggio, ma si tratta solo di una preferenza, ho anche dimostrato di saper partire per primo (come successo contro l’Ucraina).

Durante le partite sei sempre in comunicazione coi tuoi compagni di squadra?

No, comunico con loro prima e dopo, durante la partita mi isolo per concentrarmi al massimo, indipendentemente dal mio avversario.

Sei felice delle opportunità di rappresentare sia l’Italia che una società importante come il Genoa? Cosa ti aspetti dai prossimi mesi?

Sono felicissimo di rappresentare l’Italia e il Genoa. La Nazionale è ovviamente motivo di orgoglio e di vanto perchè questo privilegio l’ho conquistato sul campo. È molto importante anche rappresentare un club ricco di storia come il Genoa, è il coronamento di un sogno. Ogni ragazzino sogna di trasformare un hobby o una passione nel proprio lavoro, e farlo per un club come quello dei rossoblù è fantastico. Nei prossimi mesi mi aspetta un calendario fitto di impegni e spero che gli investimenti negli esports italiani crescano per consolidare l’intero movimento.

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